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Nelle tendenze di lessico e retorica che emergono nei testi politico-giornalistici attuali, si è guadagnata un posto di rilievo la metafora sanitaria o anatomica. Infatti si parla e si scrive di “malpancisti”, “decisioni di pancia”, “pancia del Paese”, etc. Meglio non chiedersi con quale parte anatomica vengano prese alcune decisioni riguardanti la scuola, ma sfugge la ratio della recente normativa che vieta il fumo nei cortili delle scuole anche ai maggiorenni, pur consentendo loro di fumare la sigaretta elettronica. Da un punto di vista linguistico, la norma ha scatenato gli anglofili de noantri che si sono sbizzarriti: da “scuole smoke-free” a “e-cig” e giù con l’italiese d’accatto che però ha il merito di essere fonte costante di ilarità. Ma da un punto di vista educativo, tale decisione lascia perplessi, perché la questione non è certo quantitativa, ossia se faccia male ma di meno. I medici sostengono che se le sigarette elettroniche contengono nicotina sono nocive e che quindi finché non vi saranno risultati certi occorre farne un uso limitato.Pertanto, la parte anatomica corrispondente al cervello, probabilmente l’emisfero sinistro maggiormente competente nella concatenazione logica del pensiero, suggerirebbe di vietarla anche ai maggiorenni, perché o fa male e allora si deve vietare tout court, per analogia con il divieto di fumare sigarette, o non fa male e allora si deve consentire a tutti e ovunque: tertium non datur. In dubio, si sarebbe potuto decidere pro salute, tantoper continuare con il latino, che si studierà di più a Londra, mentre nelle scuole italiane è in declino come il francese e le altre lingue europee, a causa delle nostre radici storico-culturali: ovvia e brillante concatenazione logica! Ciò avrebbe inoltre evitato ai docenti di pattugliare i cortili chiedendo la carta di identità agli alunni, ruolo ingrato e improprio, che si aggiunge alle polivalenti e sempre mutevoli attività concomitanti che devono svolgere, de facto, a seconda delle occasioni che qui si elencano per difetto: assistenti sociali, guide turistiche, interpreti, esperti di educazione alimentare, affettiva, sessuale, stradale e, d’ora in poi, anche vigilantes peripatetici o solo patetici, travestiti da esperti di educazione alla salute.